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11
set
2017
Industry 4.0: l’importanza della formazione per migliorare occupazione, qualità del lavoro e produttività.
 
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Cis, Scuola per la gestione d’impresa di Unindustria Reggio Emilia, ha progettato il corso per persone non occupate “Tecnico della Programmazione della produzione con competenze in Industry 4.0”, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna con le risorse del FSE, con l’obiettivo di formare nuove e qualificate competenze che servono alle imprese per innovare e digitalizzare i processi produttivi.
Il processo di trasformazione digitale delle imprese, denominato Industria 4.0, non è solo una questione tecnologica, ma è una questione di competenze.
Prima di essere tecnologica questa è una rivoluzione culturale e, al centro di questa trasformazione, ci sono le persone: i lavoratori che sono chiamati a far funzionare i macchinari e a gestire ed innovare i processi.
Questi rapidi cambiamenti nei sistemi di produzione e nei modelli di business si traducono in un impatto sui set delle competenze richieste dalle imprese.
L’investimento nella formazione sarà la condizione necessaria per governare il cambiamento tecnologico in atto.
Per creare profili coerenti con i cambiamenti della fabbrica intelligente, si rende necessario formare adeguatamente sia chi dovrà entrare nel mercato del lavoro, sia il personale già presente nelle aziende.
E sempre di più negli anni a venire sarà indispensabile poter garantire a tutti una formazione continua che possa innalzare i livelli di competenze richiesti da Industria 4.0.
Le imprese oggi non trovano competenze adeguatamente formate, non solo nelle tecnologie digitali necessarie per affrontare i cambiamenti derivanti dalla quarta rivoluzione industriale, ma anche i tradizionali periti industriali in grado di entrare rapidamente nell’attività produttiva.
Questa carenza è anche una delle cause della elevata disoccupazione giovanile.
Oggi si parla molto di disoccupazione tecnologica, con il digitale che sostituirebbe lavoro, senza riflettere su quante opportunità di nuovo lavoro e di sviluppo delle imprese vengono perse a causa della carenza di diplomati tecnici o laureati in ingegneria.
L’offerta messa in campo dagli ITS rappresenta una prima valida risposta, anche se il numero dei loro diplomati è ancora limitato e ampiamente insufficiente.
Non vi è dubbio che il successo delle aziende che vogliono cogliere le opportunità legate alla quarta rivoluzione industriale richieda un dialogo efficace tra mondo della formazione e imprese, avendo come obiettivo la preparazione delle competenze necessarie, sia quelle che oggi conosciamo sia le capacità di apprendimento continuo per affrontare e costruire nel tempo le competenze che ancora non conosciamo.
Gli stretti rapporti di collaborazione con numerose imprese della provincia, hanno negli anni consentito a CIS di realizzare percorsi formativi con un elevato tasso di efficacia occupazionale, che si colloca attorno al 77%, con punte dell’80% per i profili più specialistici.
La sfida di individuare, anticipare e fornire le competenze adeguate rappresenta il fattore chiave per promuovere l’innovazione e la competitività delle nostre imprese, soprattutto considerando che l’acquisizione delle skill fa parte di un processo che continua durante tutto l’arco della vita.
Solo così sarà possibile migliorare sia la qualità del lavoro sia la produttività.

 
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