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Il Premio Meccatronica

 
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Il Premio Meccatronica
 
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Le ragioni di un premio

Il termine meccatronica - coniato per la prima volta dall’industria giapponese Yaskawa Electric Company alla fine degli anni sessanta - indica una scienza interdisciplinare che integra sinergicamente diverse tecnologie indispensabili per realizzare prodotti evoluti, intelligenti e con prestazioni superiori. Secondo la definizione di Fukada e Harashima del 1996 per meccatronica si intende un “sistema che presenta una integrazione sinergica di ingegneria meccanica, elettronica e sistemi di controllo intelligenti”.

Oggi le soluzioni meccatroniche rappresentano la nuova frontiera dell’industria meccanica nazionale che si va concentrando sulle produzioni di maggior valore per lasciare quelle più “povere” alle economie emergenti dell’Est Europa o dell’Estremo Oriente. In tale prospettiva l’industria meccanica italiana può veder crescere le proprie capacità competitive solo a condizione di riuscire a sviluppare la competenza meccatronica indispensabile per conferire caratteristiche distintive ai propri prodotti. Nasce da queste considerazioni l’idea di dare vita al Premio Italiano Meccatronica, il cui fine è non solo la promozione delle soluzioni meccatroniche che qualificano un made in Italy spesso sconosciuto al grande pubblico, ma anche delle nuove conoscenze e competenze che rendono possibili tali realizzazioni.

 

Reggio Emilia è oggi uno dei territori nei quali è stato maggiormente sviluppato negli ultimi anni il nuovo orizzonte meccatronico. Il distretto reggiano della meccatronica è composto da almeno 300 imprese, operanti in 6 comparti, con un fatturato di 6 miliardi di euro e 28.000 occupati. Si va dalla meccanica agricola, alle macchine strumentali, ai robot, alle attrezzature per le autofficine, ai sistemi per la mobilità sostenibile ed intelligente, agli elettrodomestici, fino ad arrivare al grande settore dei componenti per macchine mobili ed industriali che vede nell’oleodinamica e nella trasmissione di potenza, due leadership a livello mondiale. Se il nostro territorio si è sviluppato negli anni, grazie alla grande capacità di progettare e realizzare componenti meccanici di alta qualità, oggi il mercato chiede sistemi e soluzioni che integrano diversi componenti. E’ questo il terreno proprio della meccatronica che accomuna ed integra meccanica, idraulica, elettronica e sistemi di controllo. Grazie alla meccatronica, saremo domani in grado di realizzare soluzioni ibride, sistemi capaci di essere monitorati a distanza e connettere componenti diversi grazie all’Internet delle cose; tutto ciò porterà ad integrare competenze, a creare alleanze e reti tra imprese, in grado di assicurare una soluzione completa al cliente finale, che vuole un interlocutore unico, possibilmente anche specialista e conoscitore del proprio prodotto. E’ questo infatti il futuro, peraltro già praticato dai nostri principali competitors internazionali. Occorre allora trasformare le nostre imprese da fornitore di componenti, a specialisti del prodotto del cliente, in grado di fornire idee e suggerimenti per migliorare la sua applicazione e il suo prodotto. Questa è una grande sfida: per giocare un ruolo simile, infatti, occorre avere massa critica, capacità di sviluppare progetti complessi, realizzare alleanze tra imprese. Si tratta, secondo la nostra visione, di una strada obbligata: diventare da fornitore di componenti, a consulente del cliente in grado di fornire sistemi intelligenti grazie ad una approfondita conoscenza del suo prodotto e delle tecnologie meccatroniche.

 

Maurizio Brevini

Presidente Club Meccatronica Reggio Emilia

 

 

Unindustria Reggio Emilia in collaborazione con Nòva 24, la sezione de Il Sole 24 ORE dedicata ai temi dell’Innovazione, e con il Club Meccatronica di Reggio Emilia, organizza la ottava edizione del Premio Italiano Meccatronica.

Da anni Unindustria Reggio Emilia ha individuato in questo nuovo settore uno dei maggiori driver dello sviluppo delle imprese meccaniche italiane. Il Premio Italiano Meccatronica si propone di mettere in evidenza le imprese nazionali che, grazie a soluzioni meccatroniche, hanno saputo sviluppare prodotti innovativi tali da determinare vantaggi competitivi distintivi sui mercati internazionali. La selezione dei candidati al Premio viene effettuata dalla redazione di Nòva 24 che indica cinque aziende tra quelle che si sono meglio distinte per le soluzioni meccatroniche realizzate. Successivamente, il Comitato per l’Assegnazione del Premio, composto da personalità portatrici di esperienze di primissimo piano e complementari tra loro, indica l’azienda vincitrice la cui innovazione meccatronica può costituire un modello di riferimento per l’industria meccanica italiana.

 

Finalità

Il Premio Italiano Meccatronica si propone di promuovere la cultura della tecnologia meccatronica nei diversi settori dell’industria meccanica nazionale. Per meccatronica si intende l’applicazione dell’elettronica e dell’informatica su prodotti meccanici, idraulici, elettromeccanici e pneumatici per farli evolvere da semplici componenti a sistemi integrati. Il riconoscimento premia le idee tecnologicamente originali in grado di migliorare l’efficienza dei prodotti e di determinare la crescita delle imprese che le hanno realizzate. Il Premio esclude qualsiasi finalità di lucro e qualsivoglia vantaggio economico tanto per Unindustria Reggio Emilia o per i propri aderenti, quanto per le imprese partecipanti.

 

Organizzazione e modalità di assegnazione

Il Premio è indetto e organizzato da Unindustria Reggio Emilia, che ne mantiene la piena titolarità e responsabilità. La scelta del vincitore è effettuata dal Comitato per l’Assegnazione del Premio, nominato da Unindustria Reggio Emilia, il cui giudizio è insindacabile e inappellabile. Il vincitore verrà prescelto dal Comitato per l’Assegnazione del Premio, tra una rosa di cinque aziende preventivamente selezionate in collaborazione con Nòva 24.

 

 
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