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Il Premio Meccatronica

 
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Il Premio Meccatronica
 
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Le ragioni di un premio

Il termine meccatronica - coniato per la prima volta dall’industria giapponese Yaskawa Electric Company alla fine degli anni sessanta - indica una scienza interdisciplinare che integra sinergicamente diverse tecnologie indispensabili per realizzare prodotti evoluti, intelligenti e con prestazioni superiori. Secondo la definizione di Fukada e Harashima del 1996 per meccatronica si intende un “sistema che presenta una integrazione sinergica di ingegneria meccanica, elettronica e sistemi di controllo intelligenti”.

Oggi le soluzioni meccatroniche rappresentano la nuova frontiera dell’industria meccanica nazionale che si va concentrando sulle produzioni di maggior valore per lasciare quelle più “povere” alle economie emergenti dell’Est Europa o dell’Estremo Oriente. In tale prospettiva l’industria meccanica italiana può veder crescere le proprie capacità competitive solo a condizione di riuscire a sviluppare la competenza meccatronica indispensabile per conferire caratteristiche distintive ai propri prodotti. Nasce da queste considerazioni l’idea di dare vita al Premio Italiano Meccatronica, il cui fine è non solo la promozione delle soluzioni meccatroniche che qualificano un made in Italy spesso sconosciuto al grande pubblico, ma anche delle nuove conoscenze e competenze che rendono possibili tali realizzazioni.

 

La ricetta per creare prodotti meccatronici è semplice: basta prendere un qualunque sistema o processo, aggiungere i sensori per leggere gli input, aggiungere un microprocessore a cui far eseguire l’algoritmo di controllo e infine gli attuatori, preferibilmente elettrici, per modificare gli output. Il sistema “cyber-physical” o meccatronico è pronto!

Tuttavia, se miscelare informatica, elettronica e meccanica offre evidenti vantaggi, espone anche a qualche rischio, che nasce dalle differenti pratiche di progettazione nelle diverse discipline. Cambiano ad esempio i modelli di affidabilità, di safety e di security. Le possibilità di guasto, relativamente prevedibili, dei sistemi meccanici vengono affiancati da più repentini “failure modes” elettronici. La sicurezza delle persone e dell’ambiente dipende dall’hardware e dal software di controllo (functional safety) e l’internet delle cose espone ad attacchi informatici anche le reti industriali (cyber security).

La connettività ha spinto, in un primo tempo, ad un ritorno del controllo centralizzato, per eseguire nel cloud le funzioni di analisi dei dati e di Intelligenza Artificiale. Tuttavia, di fronte alla mole stessa di dati da elaborare, anche la connettività più moderna si rivela insufficiente ed assistiamo ad un ritorno di forme evolute di controllo distribuito (edge computing). Si può quindi dire che oggi non esista un prodotto meccanico che non stia diventando un prodotto digitale, e la sfida da vincere non è più solo tecnologica, ma implica un ripensamento del modello di business per trasformare i prodotti meccatronici in sistemi che generano “servizi di valore per gli utilizzatori “(controllo, monitoraggio, informazioni, etc…).

Allo stesso tempo occorre un nuovo approccio all’innovazione che coinvolga in maniera più aperta le persone, le filiere clienti-fornitori e l’Università, per moltiplicare le capacità creative e la reattività delle nostre imprese.

Per questo motivo il Premio Italiano Meccatronica 2019 ha inteso segnalare alcune aziende eccellenti che hanno intrapreso con successo questo percorso di trasformazione, per portarle all’attenzione della comunità imprenditoriale italiana.

Alberto Rocchi

Presidente Club Meccatronica Reggio Emilia

 

 

Unindustria Reggio Emilia in collaborazione con Nòva 24, la sezione de Il Sole 24 ORE dedicata ai temi dell’Innovazione, e con il Club Meccatronica di Reggio Emilia, organizza la ottava edizione del Premio Italiano Meccatronica.

Da anni Unindustria Reggio Emilia ha individuato in questo nuovo settore uno dei maggiori driver dello sviluppo delle imprese meccaniche italiane. Il Premio Italiano Meccatronica si propone di mettere in evidenza le imprese nazionali che, grazie a soluzioni meccatroniche, hanno saputo sviluppare prodotti innovativi tali da determinare vantaggi competitivi distintivi sui mercati internazionali. La selezione dei candidati al Premio viene effettuata dalla redazione di Nòva 24 che indica cinque aziende tra quelle che si sono meglio distinte per le soluzioni meccatroniche realizzate. Successivamente, il Comitato per l’Assegnazione del Premio, composto da personalità portatrici di esperienze di primissimo piano e complementari tra loro, indica l’azienda vincitrice la cui innovazione meccatronica può costituire un modello di riferimento per l’industria meccanica italiana.

 

Finalità

Il Premio Italiano Meccatronica si propone di promuovere la cultura della tecnologia meccatronica nei diversi settori dell’industria meccanica nazionale. Per meccatronica si intende l’applicazione dell’elettronica e dell’informatica su prodotti meccanici, idraulici, elettromeccanici e pneumatici per farli evolvere da semplici componenti a sistemi integrati. Il riconoscimento premia le idee tecnologicamente originali in grado di migliorare l’efficienza dei prodotti e di determinare la crescita delle imprese che le hanno realizzate. Il Premio esclude qualsiasi finalità di lucro e qualsivoglia vantaggio economico tanto per Unindustria Reggio Emilia o per i propri aderenti, quanto per le imprese partecipanti.

 

Organizzazione e modalità di assegnazione

Il Premio è indetto e organizzato da Unindustria Reggio Emilia, che ne mantiene la piena titolarità e responsabilità. La scelta del vincitore è effettuata dal Comitato per l’Assegnazione del Premio, nominato da Unindustria Reggio Emilia, il cui giudizio è insindacabile e inappellabile. Il vincitore verrà prescelto dal Comitato per l’Assegnazione del Premio, tra una rosa di cinque aziende preventivamente selezionate in collaborazione con Nòva 24.

 

 
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