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Notizie dalle imprese
13
dic
2018
Medici Ermete lancia nel mondo il Festival del Lambrusco.
 
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«Portare l’Emilia nel mondo e il mondo in Emilia». E’ l’obiettivo a cui la cantina Medici Ermete sta puntando, rispettivamente, con due progetti: il Festival del Lambrusco su modello della Fashion Week della moda nelle principali capitali del mondo e le serate intitolate “Medici per il territorio” a Reggio Emilia.
Come spiega Alessandro Medici, rappresentante della quinta generazione di famiglia, il quale sta proseguendo il lavoro di internazionalizzazione iniziato dal padre Alberto e dal nonno Giorgio, «il Festival del Lambrusco che lanciammo dieci anni fa in Giappone è oggi un appuntamento che coinvolge oltre 200 tra ristoranti ed enoteche in tutto il paese e che in prossimità del suo svolgimento registra ogni volta un raddoppio della quota import. Dal successo di questa esperienza abbiamo esteso l’impegno alla Gran Bretagna e l’anno prossimo coinvolgeremo anche Canada e Germania. Seguiranno poi le città di New York, Los Angeles, San Francisco, San Paolo e Rio de Janeiro. Le Lambrusco Week saranno organizzate nel mese di giugno e, come già accade in Giappone, i due ristoratori che venderanno più vino riceveranno in premio un viaggio in Emilia a spese della nostra azienda. L’obiettivo è offrire un “bagno di emilianità” a ristoratori, opinion leader e giornalisti del mondo».
Intanto, prosegue anche il lavoro in loco. Ed è nata proprio da Alessandro Medici l’idea di un progetto che unisce il mondo del vino con le più svariate discipline. Si chiama “Medici per il territorio” e ha l’ambizione di unificare in un’unica trama narrativa tematiche di agricoltura, viticoltura, sostenibilità ambientale, cultura e arte, per narrare, dialogare e creare dibattiti. Dopo il primo appuntamento, a giugno, con Salvo Noè, psicologo, psicoterapeuta e mediatore familiare, autore del libro “Vietato lamentarsi”, a fine ottobre è stata la volta di Luca Casoli, direttore del Consorzio Fitosanitario di Reggio Emilia, che ha trattato il tema “La cocciniglia della vite”.
«Con questo progetto – sottolinea Alessandro Medici – vogliamo portare alla luce contenuti e nozioni che dovranno essere successivamente messi in pratica sul campo per valorizzare e divulgare il vino a 360 gradi con ripercussioni positive per tutto il nostro territorio».

 
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