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News - Ufficio Studi
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Congiuntura Flash CSC - In Italia si conferma la crescita zero, con qualche segnale di miglioramento nel secondo semestre
01
ago
2019
 
Per l’economia italiana si conferma la crescita zero, con qualche segnale di miglioramento nel secondo semestre del 2019. Ma gli investimenti privati sono in peggioramento e la crescita dell’export è fragile, frenata da scambi mondiali fermi e industria europea in affanno. L'economia USA è resiliente, ma per la Brexit aumenta il rischio “no deal” e gli emergenti sono in stallo.
 
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Congiuntura flash:
01
lug
2019
 
Dati del Centro Studi Confindustria. Si addensano nubi sullo scenario internazionale e il commercio resta bloccato: nell'Eurozona preoccupa la fiducia e i mercati non aiutano, anche l’industria UK scivola, gli USA sono in frenata mentre la Cina tiene."
 
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Congiuntura flash CSC: Italia penalizzata da tassi sovrani troppo alti
01
lug
2019
 
Si addensano nubi sullo scenario internazionale e il commercio resta bloccato: nell'Eurozona preoccupa la fiducia e i mercati non aiutano, anche l’industria UK scivola, gli USA sono in frenata mentre la Cina tiene.
 
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Torna a salire l’attività in maggio (+0,4%) secondo il Centro Studi Confindustria. Il secondo trimestre resta debole e le prospettive poco favorevoli.
31
mag
2019
 
La produzione industriale italiana è vista indebolirsi nel trimestre in corso, dopo il robusto aumento rilevato nel primo 2019. Nonostante un recupero stimato in maggio (+0,4%, dopo -0,2% di aprile), la variazione acquisita nel secondo trimestre è negativa (-0,4%, da +1,0% nel primo).
 
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Indagine Rapida Centro Studi Confindustria. Diminuisce l’attività in marzo (-1,0%) e in aprile (-0,5%). Primo trimestre in crescita (+1.1%), Prospettive deboli
30
apr
2019
 
La produzione industriale italiana è stimata in robusto aumento nel primo trimestre 2019 (+1,1% congiunturale, dopo -0,9% nel precedente), grazie alla dinamica estremamente positiva registrata in gennaio e febbraio. Il calo rilevato in marzo e aprile riporta però in territorio negativo la variazione acquisita nel secondo trimestre (-0,9%).
 
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Indagine rapida del Centro Studi Confindustria: calo della produzione industriale italiana dello 0,5% in febbraio.
04
mar
2019
 
Avviene dopo un rimbalzo dello 0 ,8% rilevato in gennaio, a seguito della forte caduta di fine 2018. La dinamica nel primo bimestre è spiegata dalla sostanziale tenuta della domanda estera, a fronte di quella interna che risulta ancora debole. Non ci sono segnali di inversione di tendenza nei mesi primaverili.
 
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Italia: soffre l’industria, tengono finora i consumi. Pesa l’Eurozona debole, rischi da una frenata USA.
27
feb
2019
 
Per l’Italia un anno difficile: export debole, investimenti attesi in calo, soffre l’industria. Tengono finora i consumi, ma con un futuro incerto. Dai mercati rischi sul credito. Il commercio globale è in calo: Cina in rallentamento e pesa l’Eurozona debole, con la manifattura in flessione e la BCE che tiene i tassi a zero. Rischi di una frenata USA.
 
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Prospettive deboli per l’Italia nel 2019, tra calo di fine 2018, alta incertezza e Eurozona rallentata.
01
feb
2019
 
L’Italia perde colpi ipotecando il 2019. I dati negativi in Italia nella seconda metà del 2018, aritmeticamente, contano molto nel calcolare la crescita annua del PIL nel 2019: il “trascinamento” è -0,2%.
 
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L'accordo iraniano può sopravvivere alle sanzioni americane? Le possibili implicazioni per l'Italia
14
dic
2018
 
Nota del Centro Studi Confindustria. L'Italia è tra gli 8 paesi temporaneamente esclusi dall'embargo petrolifero iraniano, ma da maggio 2 019 il nostro Paese non potrebbe più importare petrolio dall'Iran. Oltre il 12% del petrolio che arriva nel nostro Paese proviene dall'Iran che, a sua volta, rappresenta il 3,8% dell'export italiano nel mondo.
 
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In Italia debole la domanda interna, non tiene il traino estero; rallenta l’Eurozona, ancora forte la crescita USA.
12
dic
2018
 
La gran parte degli indicatori congiunturali concordano su un PIL italiano debole nel 4°trimestre (dopo il -0,1% nel 3°). La fiducia delle famiglie sostanzialmente tiene, sui livelli di fine 2017, ma la domanda interna resta debole. Dopo la flessione sia dei consumi sia degli investimenti nel 3°trimestre, si conferma l’attesa di una dinamica fiacca anche nel 4°. L’occupazione è ferma.
 
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