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Comunicati stampa

 
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Comunicati stampa
02
apr
2019
Unindustria Reggio Emilia presenta il libro “Creazione di lavoro nella stagione della quarta rivoluzione industriale. Il caso dell’Emilia-Romagna”
 
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Unindustria Reggio Emilia organizza giovedì 4 aprile alle ore 17,30 presso il Tecnopolo di Reggio Emilia la presentazione del libro “Creazione di lavoro nella stagione della quarta rivoluzione industriale. Il caso dell’Emilia-Romagna”, edito da Il Mulino e scritto dall’economista Stefano Zamagni, recentemente nominato da Papa Francesco Presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali.
L’autore del volume presenterà la sua teoria fondata sull’esigenza di una svolta sociale dell’economia partendo dal concetto di sussidiarietà circolare.
Successivamente ne discuteranno: Fabio Storchi, Presidente Unindustria Reggio Emilia; Alberto Melloni, Direttore Dipartimento Educazione e Scienze Umane Università di Modena e Reggio Emilia; Franco Mosconi, Docente Dipartimento Scienze Economiche Aziendali Università di Parma e Riccardo Prandini Docente Dipartimento Scienze Politiche e Sociali Università di Bologna.
L’incontro sarà moderato da Claudio Galli, Vice Presidente Unindustria Reggio Emilia con delega a Relazioni Industriali e Organizzazione.

L’iniziativa è aperta al pubblico, per motivi organizzativi è richiesta la conferma di partecipazione a comunicazione@unindustriareggioemilia.it, tel. 0522/409711.

Note sul libro
Ancora non sappiamo come le nuove tecnologie e la cultura che le governa cambieranno il futuro prossimo del capitalismo. Sappiamo però che è in atto una nuova grande trasformazione, che muterà non soltanto i tempi e l’organizzazione del lavoro, ma l’idea stessa di lavoro, le relazioni interpersonali, i modelli culturali, il rapporto uomo-natura. È una transizione che va governata con saggezza, e non soltanto con razionalità, evitando sia l’esaltazione acritica del progresso, sia il timore dei suoi effetti distruttivi sull’occupazione. Parte da questi presupposti la ricerca qui presentata, che focalizza l’attenzione su quanto è avvenuto negli ultimi vent’anni in Emilia-Romagna a livello di impatto della rivoluzione digitale sui livelli occupazionali e sulla trasformazione delle skills lavorative richieste dai nuovi modi di produzione.
Dalle esperienze di quel grande “incubatore” della trasformazione manifatturiera che è la via Emilia si evince che nonostante lo spiazzamento causato dall’automazione e dall’intelligenza artificiale è possibile, tramite queste ultime, attivare forze che aumentano la domanda di lavoro. Lo sviluppo della meccatronica, del biomedicale, dell’ICT e il trattamento dei big data ne sono un esempio.

 
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