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Comunicati stampa

 
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Comunicati stampa
26
giu
2020
I Giorni della Metalmeccanica - Quadro congiunturale settore metalmeccanico. Dati nazionali e locali.
 
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Il Gruppo Metalmeccanico di Unindustria Reggio Emilia - che rappresenta 410 aziende per un totale di circa 27.000 addetti – partecipa all’iniziativa nazionale di Federmeccanica “I giorni della metalmeccanica”.
Ogni tre mesi viene illustrato il quadro congiunturale di settore.
Quadro congiunturale settore metalmeccanico
La pandemia da Covid-19 ha fortemente compromesso lo scenario economico globale. Non è al momento chiaro con quali tempi esso sarà ristabilito, considerata l’incertezza sulla durata, l’intensità e sull’evoluzione del Covid-19. E’ tuttavia ormai chiaro che le ricadute per l'economia globale saranno molto più gravi di quelle della crisi del 2008 e del 2012.
Livello nazionale
Nel bimestre marzo-aprile 2020 l’attività produttiva metalmeccanica italiana ha registrato una contrazione pari al 47,6% rispetto a gennaio-febbraio e al 44,1% nel confronto con l’analogo periodo del 2019.
Complessivamente i volumi di produzione metalmeccanica realizzati nel mese di aprile risultano più che dimezzati (-54,6%) rispetto a febbraio.
Si tratta di un risultato peggiore delle dinamiche produttive dell’intero comparto industriale e di gran lunga sfavorevole nel confronto con le fasi recessive del 2008-2009 e del 2011 innescate, rispettivamente, dai mutui subprime e dalla crisi dei debiti sovrani dei paesi dell’Eurozona.
Nell’ambito del metalmeccanico i forti cali produttivi risultano diffusi a tutte le attività del settore. In particolare, nel bimestre marzo-aprile, la produzione del comparto della Metallurgia è crollata del 44,1% rispetto al bimestre precedente, quella di Prodotti in metallo del 45,1% e quella di Macchine e materiale meccanico del 45,6%. La produzione di Altri mezzi di trasporto (navalmeccanica, aerospaziale, motocicli, materiale ferrotranviario) si è ridotta del 60,2% e quella di Autoveicoli e rimorchi addirittura del 74,9%.
Livello locale
L’emergenza sanitaria Covid-19 e le misure di contenimento hanno avuto un impatto economico molto rilevante anche sull’attività produttiva delle imprese metalmeccaniche reggiane, poiché hanno limitato la mobilità internazionale delle merci, quella interna dei consumatori e ha obbligato molte imprese alla sospensione delle attività. Nel solo mese di aprile i volumi della produzione sono scesi del 50%.
Numerosi sono i fattori che hanno determinato il crollo dell’attività produttiva. Dal lato dell’offerta, l’attività è frenata dagli elevati livelli delle scorte che devono essere smaltite prima che il ciclo produttivo possa tornare su ritmi normali; ciò si affianca al forte peggioramento delle attese degli imprenditori manifatturieri sulla domanda nei prossimi mesi; queste due condizioni da sole determinano un avvitamento che frena l’attività e incide anche sulla programmazione degli investimenti.
Dal punto di vista della domanda, si è registrato un calo dei consumi delle famiglie a causa dell’incertezza sui tempi di uscita dall’emergenza sanitaria con un conseguente aumento precauzionale del risparmio e rinvio degli acquisti di non prima necessità; inoltre, le abitudini di spesa sono radicalmente cambiate e molto gradualmente torneranno a quelle precedenti, mentre l’aumento esponenziale della CIG ha determinato la perdita di potere d’acquisto. Nel trimestre marzo-maggio vi è stata un’esplosione delle ore autorizzate di CIG che sono passate dalle 139.298 dell’analogo periodo del 2019 alle 8.847.320 di quest’anno, con un incremento del 6251%.
Sul forte calo dell’attività metalmeccanica ha pesato, oltre che la caduta della domanda interna, anche la contrazione della componente estera, risultata compromessa dall’adozione delle misure di contenimento del Covid-19 anche negli altri paesi. Questo blocco delle attività non ha consentito un adeguato rinnovamento del portafoglio ordini e ciò si ripercuoterà negativamente su produzione ed export dei mesi autunnali.
Nel mese di marzo, infatti, le quote di fatturato metalmeccanico destinate ai mercati esteri sono diminuite del 13,2% rispetto allo stesso mese del 2019; le importazioni si sono ridotte del 23,1%.
Per quanto riguarda le aree di destinazione dei prodotti metalmeccanici provinciali, nel mese di marzo 2020 si osserva un calo tendenziale più accentuato per i flussi diretti verso la Germania (-18,3%), la Gran Bretagna (-28,1%) oltre agli altri paesi dell’Unione Europea (-14,9).

Come si evince dalla tabella (vedi allegato), sono in particolare crollate le esportazioni di prodotti della metallurgia (-23,1%), della meccanica agricola (-19,5%), dei mezzi di trasporto (-16,6%) e gli apparecchi elettrici (-13,8%).

Sulla base delle indicazioni che emergono dalla consueta indagine trimestrale di settore, la fase recessiva dovrebbe protrarsi anche nel corso del secondo trimestre:
• Il 75,2% delle imprese intervistate dichiara un portafoglio ordini in peggioramento;
• Il 68,7% delle imprese intervistate prevede ulteriori cali di produzione rispetto al primo trimestre;
• Il 25% delle imprese intervistate ritiene di dover ridimensionare, nel corso dei prossimi sei mesi, gli attuali livelli occupazionali.
Peggiora inoltra la situazione della liquidità aziendale ritenuta una criticità dal 42,6% degli intervistati.
“In questo momento le imprese operano in un contesto di profonda incertezza che sappiamo essere il contesto peggiore per fare impresa e creare sviluppo – commenta Sandro Bordoni, Presidente del Gruppo Metalmeccanico di Unindustria Reggio Emilia - Auspichiamo che il Governo e la politica forniscano risposte forti e concrete sulle tematiche lavorative in modo da supportare le imprese ed i loro dipendenti e, contemporaneamente, che vengano individuate le direttrici strategiche su cui investire i fondi pubblici e quelli che l’Unione Europea ci metterà a disposizione. Come imprenditori e cittadini dobbiamo continuare ad operare con rigore e rispetto delle regole che ci siamo dati in modo da non dover affrontare un nuovo lockdown che avrebbe impatti economici e psicologici oltremodo devastanti ed al contempo ricostruire, con tenacia e puntigliosa determinazione, quel clima di fiducia che grazie a tanti costanti e continui passi, sempre in avanti, ci riporterà, di nuovo in cima”.

Scarica i dati completi di tabelle

 
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